Domenica 8 Maggio 2011 la sveglia suona alle 5:40, che alzataccia!!! non sono abbituato ma per fortuna ho preparato tutto la sera prima così faccio una breve colazione mi vesto e si va.
Mi aspettano già buona parte dei Never nel parcheggio di Uliassi la giornata è bella forse anche troppo, ci si presenta con i nuovi atleti Andrea e Tommaso, qualche battuta come sempre ci sta anche alle 6 di mattino e si parte verso Fano.
Arrivati a Fen prendiamo al volo il bus che ci porta fino a Barchi e lì incontriamo subito il Mitico Jane che ci mette subito di buon umore (con cui scatto una foto ricordo) e il super maestro Forace, cerco di strappargli alcuni consigli sulla gara e sul passatore ma era meglio che me ne stavo zitto vista la faccia tirata che mi ha fatto quando gli ho elencato il mio misero elenco gare :-|
Dopo i vari preparativi vasellina, creme, cerottamento, foto e fila di 20min per lo scarico idraulico ci si vede tutti alla griglia di partenza e l'emozione si fa già sentire, l'elicottero con la telecamera ci gira sopra la testa mentre l' inno di Mameli suona, tutto il gruppo è sorridente e unito, davanti a noi anche Stefano, Mitico con il suo amico e sempre pronto con la sua inseparabile fotocamera,colpo di cannone e finalmente si parte in mezzo a una pioggia di coriandoli colorati, urla appalusi e adrenalina a palla la partenza è spettacolare, degna delle migliori manifestazioni tanto che i primi chilometri volano tra la gente accorsa numerosissima ai bordi delle strade e si fanno già ad una andatura sostenuta che spinge Daniele a dire "Cristian vai piano che ti gambizzo!"
Il gruppo è unito e si passa tutti a Mondavio, Orciano, tutti questi paesini che ci offrono una grande accoglienza da parte di spettatori che sembrano aspettare questa manifestazione con gioia e mi da una gran carica, saluto tutti e ringrazio il pubblico, saluto tutte le vecchiette che ci guardano passare sedute davanti a casa all'ombra di un'albero o sotto un portico.
L'adrenalina è tanta e il gruppo va molto spedito, forse anche troppo visto che si era deciso di concludere con calma in 4 ore, il passaggio nei pressi di Cerasa (mezza maratona) ci fa intuire che siamo al ritmo delle 3 ore e 45, ottimo tempo per me anche perchè ancora sono in formissima e mi sento propio bene.
A San Costanzo forse l'accoglienza più grande, ci riuniamo per fare gruppo e all'ingresso del paese Nico parte col fischietto per incitare la folla, la strada si stringe facendoci passare in un imbuto tra la folla e la banda che suona a tutto volume, i bimbi che danno il 5 è tutto un battere di mani e noi alimentiamo il fuoco, alziamo le braccia, urliamo e salutiamo tutti, si sentono voci di mamme che dicono ai bimbi "guarda che gruppo!" che carica ragazzi!!!!
Superato questo bel momento ci aspettano ancora pochi chilometri di sali e scendi, le gambe ancora vanno benissimo, si arriva in pianura e il passo è ancora buono, dentro di me sono contentissimo perchè sento di fare un buon tempo, si passa sotto il ponte Metauro in una specie di percorso trail autogestito dove sinceramente mi si spezza un pò il passo e inizio ad accusare il caldo e la stanchezza anche perchè siamo già al 33° e adesso c'è poco da ridere anche perchè forse arriva il tratto più noioso della gara.
Detto e fatto al ristoro del 35° inizio ad accusare rigidità alle gambe e qualche pricipio di crampetto al polpaccio sinistro, cerco di mantenere il passo dei ragazzi ma devo rallentare, il sole mi ha cotto, cammino un paio di minuti ma ripartire non è facile allora decido di correre, piano ma correre.
Arrivo al lungomare di Fano e un signore sul bordo della strada urlando e allungandomi una spugna bagnata mi dice "dai che il tuo gruppo è a 100 metri! raggiungili!" faccio una smorfia con la faccia ma riprendo il mio passo, ora vado sono a 5 al minuto... non ci credo infatti entrando nel centro storico di Fano forse per colpa dei sanpietrini mi prende un crampo alla coscia, noooo propio adesso! davanti al fotografo! lo sento anche scattare, ma che ti scatti che sono tutto storto!
Un'altro minutino a camminare per non forzare troppo tanto tutto sommato ero già soddisfatto del tempo poi si riprende di corsa verso il tratto più brutto secondo me che faceva il giro del porto correndo sopra una serie di lastre in metallo tutte ondulate e che si muovevano tanto da farmi venire il mal di mare, superato quel tratto un pavimento bianco dove il sole picchiava e rifletteva propio sul volto, mi concedo ancora qualche secondo di camminata, mi supera Claudio che era rimasto anche lui distaccato dal gruppetto principale, vedo i never al piano di sotto della strada che vanno verso il traguardo e riprendo a correre adesso va meglio anche perchè è finita mi dico, mancano poche centinaia di metri, un tipo mi prende di mira sul bordo del tratto lungo il molo e mi si affianca sgomitando e penso ma che ti sgomiti che c'è ancora 500 metri...ma poi capisco che è cotto anche lui e forse più di me perchè sbanda come un dromedario, la cosa mi innervosice e mi viene voglia di butarlo nell'acqua poi penso che mi piacerebbe buttarmi anche io in acqua.
A 200 metri dall'arrivo mi raggiunge il super maestro Forace e concludiamo insieme, prima dell'arrivo trovo i Never, gli batto il 5 e taglio il traguardo.
Che emozione ancora non ci credo, ho migliorato il tempo di Roma e questa maratona è stata durissima sia per il percorso collinare che per il sole cocente infatti subito dopo la gara non mi sento propio bene, mi sdraio sul prato mi rilasso ma non va bene, mi gira la testa e ho i brividi, come me anche Tommy ma io penso che sia stato il caldo e il sole a ridurmi in questo stato confusionale.
Foto di gruppo con qualche faccia "tirata" e poi subito a casa, dopo una seduta in "ufficio" per liberarmi, una lunga doccia e un riposino di un'oretta sul divano a gambe all'aria tutto rientra nella norma la testa non gira più e già si pensa alla prossima gara.
Un grazie speciale a tutti i Never!